Le parole proibite
Giornalisti e querele - Manuale di sopravvivenza

di Celestina Dominelli e Aldo Fontanarosa


Se una persona, in un'intervista, 
ne offende un'altra, il cronista è corresponsabile della diffamazione?
Il giornalista che riceve una notizia falsa dalle forze dell'ordine risponde dell'errore?
Le informazioni contenute in un atto parlamentare possono essere scritte 
senza verifica?
Gli addetti stampa rispondono delle offese contenute nei loro comunicati?


A queste ed altre domande hanno cercato di dare una risposta gli autori di questo prezioso volume partendo dall'amara  constatazione che le regole in questo campo non sono sempre chiare, celano spesso incognite insospettabili e soprattutto 
sono in continua evoluzione.
LE PAROLE PROIBITE è un vero e proprio “manuale di sopravvivenza” che fa il punto sulle regole della corretta informazione, dai codici fino alla legge sulla privacy. Un libro che intende fornire delle difese in più ad informatori e comunicatori che 
attualmente si trovano a dover far fronte a richieste di risarcimento per oltre 200 milioni di Euro (circa 4000 miliardi di lire) che persone, imprese, istituzioni hanno presentato nei tribunali italiani contro giornali e giornalisti.
Celestina Dominelli e Aldo Fontanarosa hanno sintetizzato decine di consigli sulle cose da fare e, soprattutto, su quelle da non 
fare. Hanno anche passato in rassegna molte sentenze in materia di diffamazione, ricavandone una mappa delle “parole proibite”. Singoli aggettivi o sostantivi che i giudici hanno considerato offensivi, ragione della condanna dei giornalisti. 
Testimonianze preziose quelle dei tre professionisti intervistati: gli avvocati Flamminii Minuto e Zeno-Zencovich, e la giornalista francese Marcelle Padovani.

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